Delegazione trattante del 2 dicembre 2011

Non ho partecipato a questa seduta, quindi mi limito a scrivere quanto mi è stato riportato dai colleghi presenti.
Pare che il Direttore Generale abbia tentato letteralmente di imporre la firma del contratto, mentre la RSU ha consegnato il documento con cui dice no alla sottoscrizione, per i motivi che potete leggere e commentare.

La cgil, per parte sua, ha ritenuto opportuno evidenziare la necessità di riformulare l’ipotesi contrattuale, rendendola più snella e comprensibile a tutti. Insomma, un giro di parole per chiedere la traduzione dal “muranese” all’italiano corrente, molto più utilizzato dai lavoratori. L’assessore al Personale, con il suo apprezzabile pragmatismo, antitetico all’incedere borbonico di alcuni dirigenti, ha chiesto alla RSU di ordinare in una scala di priorità i punti della piattaforma da noi presentata. Chiede, in sostanza un documento che classifichi i vari punti in tre categorie: quelli indifferibili, quelli differibili e quelli a cui siamo disposti a rinunciare.

La palla passa ora ai lavoratori, che nell’assemblea del 7 dicembre decideranno se sottoscrivere un contratto preconfezionato e immodificabile o se preferiscono rimandare la firma per apporla su un documento che sarà davvero il frutto di una negoziazione tra amministrazione e lavoratori.

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