Neanche riposare…

Sembra che i rapporti tra la polizia municipale e l’amministrazione comunale procedano all’insegna della tensione. Non sono quindi serviti a nulla i rituali auguri di natale portati direttamente dal sindaco e dal suo braccio destro amministrativo, assieme a panettone e spumante, direttamente nella “tana del lupo”? E quale la pietra dello scandalo? In realtà più d’una, a quanto pare, e nessuna trascurabile.
Infatti, non ancora sbollita la rabbia di RSU e lavoratori nei confronti del dirigente della polizia locale, reo di aver completamente ignorato i criteri da loro proposti  per l’attribuzione di particolari responsabilità e di aver optato per una selezione del personale completamente a sua discrezione (alla faccia della trasparenza nella pubblica amministrazione), la nuova pietra dello scandalo pare siano le giornate di riposo settimanale diverse dalla domenica. Una bizzarra interpretazione del contratto, infatti, ha portato i servizi del personale a tentare di imporre ai vigili l’utilizzo del monte ore recuperi per giustificare le assenze nelle giornate di riposo settimanale!

Forse è presto per gridare alla rivolta, ma i vigili potrebbero organizzarsi per un’offensiva legale. E, visti i precedenti, all’amministrazione conviene fare una riflessione.
Nel novembre 2010, infatti, si concludeva con la sostanziale sconfitta della parte pubblica la prima vicenda che aveva visto contrapporsi legalmente i lavoratori della polizia municipale all’amministrazione comunale. Nella sostanza, i lavoratori accettavano la proposta fatta loro dall’amministrazione, consistente nel risarcimento dei danni patiti da usura psico-fisica causati da turnazioni di lavoro che violavano i limiti stabiliti da leggi e contratti, oltre alle spese legali. La cifra pattuita era ovviamente inferiore a quella che l’amministrazione avrebbe speso se si fosse arrivati davanti al giudice, ma la transazione ha evitato all’amministrazione la condanna a spese ben più alte, considerati i precedenti di altre cause simili in altri comuni. Ed è impossibile sapere se anche questa volta i vigili sarebbero disposti ad accontentarsi.

Insomma, se la storia insegna qualcosa, meglio sarebbe regolarizzare il tutto evitando contenziosi che, in ogni caso, comportano sempre spese legali. Anche perchè ancora non sappiamo se questi “errori” vengono pagati dai dirigenti responsabili (cosa che auspichiamo) o con le finanze  pubbliche.

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