Una nuova voce. Fuori dal coro

E così sono arrivati i risultati delle elezioni RSU nel Comune di Grugliasco.Li elenco nella loro crudezza:
CGIL:              91 voti,   5 seggi
CSA:              50 voti,   3 seggi
USB:               23 voti,   1 seggio
DICCAP:        14 voti,    1 seggio
UIL:                 9 voti,     1 seggio
CISL:              7 voti,      1 seggio

La tentazione di commentare questi freddi dati, di renderli vivi, di dar loro un’anima è forte. Ma ho deciso di rimandare questo esercizio. Del resto, ragionando di vincitori e vinti, si finirebbe per sollevare polemiche e oggi non è tempo di polemica. Preferisco, invece, dedicare queste poche righe alla constatazione di un fenomeno che mette a nudo una piacevole tendenza. Circa un quarto dei lavoratori del Comune di Grugliasco hanno votato per il cambiamento, hanno scelto il CSA,
Abbiamo iniziato la nostra attività sindacale all’interno del comune da un paio d’anni. Siamo stati sempre coerenti con gli impegni presi nei confronti dei lavoratori. Abbiamo portato la loro voce ai tavoli di contrattazione. Anche attraverso questo blog, ci siamo fatti carico di informarli tempestivamente sull’andamento delle trattative, senza filtri, senza ipocrisie. Abbiamo combattuto apertamente un modo di fare sindacato legato a vecchie logiche dal forte sapore corporativo. Ne abbiamo inaugurato uno nuovo, fresco, completamente svincolato da appartenenze politiche, attento solamente alla salvaguardia dei diritti e della dignità dei lavoratori. E abbiamo avuto ragione.

Forse sta succedendo nel mondo sindacale un qualcosa di simile a ciò che vediamo in quello politico. E’ percepibile chiaramente tra i lavoratori un senso di insoddisfazione crescente verso l’attività di certo sindacato. Impossibile da non cogliere che la forbice si sta allargando, che i lavoratori fanno sempre più fatica a comprendere la logica sottesa al comportamento di certe organizzazioni. Queste, nonostante il compito dichiarato di stare al loro fianco, li hanno ormai abbandonati nelle mani di datori di lavoro sempre più potenti, sempre più scaltri, sempre più protervi. La debolezza dei lavoratori, insomma, sembra essere diventata la linfa di cui si nutrono non solo i datori di lavoro, ma anche un certo modo di fare sindacato.

Per questo, il nostro coraggio e la nostra voce si levano imperiosi su un deserto fatto di inchini, ossequi, pacche sulle spalle, strizzate d’occhio e altro ancora. Un coraggio alimentato dall’indipendenza, dal rifiuto delle logiche conformiste così come di quelle pseudo-rivoluzionarie. Una voce coraggiosa, dignitosa e sobria che si sta già trasformando in un autorevole coro.

Annunci

Un pensiero su “Una nuova voce. Fuori dal coro

  1. Sergio ha detto:

    Bene Italo dirti che hai raggiunto un ottimo traguardo è poco, il sindacato che rappresenti ha solo due anni di vita (nel nostro ente) ed alle prime elezioni R.S.U. si becca 50 voti, 3 seggi ed è il secondo sindacato eletto! ma che vuoi di più?
    Colgo l’occasione, se mi consenti, di ringraziare i colleghi (tutti) che con il loro voto hanno dimostrato di credere ancora al puro sindacalismo, quello che, coraggiosamente, cerca di riemergere da questo strano stato di indebolimento di questi ultimi anni.
    Al contrario di qualche pessimista spero ancora in quella possibilità di raggiugere e ottenere altri obiettivi e traguardi a favore della nostra già malconcia categoria, nonostante quel poco, quasi niente, che ci hanno dato gli ultimi governi. Quindi dobbiamo essere aperti a qualsiasi dialogo e contrattazione purchè siano costruttive per un miglioramento. Se non riusciremo, democraticamente, ad ottenere nulla o poco cercheremo almeno di far valere la nostra dignità.
    Ai nuovi e vecchi rappresentanti auguro un buon triennio di lavoro e di una reciproca collaborazione per consolidare un’unione che ci aiuti ad affrontare situazioni, disagi e quant’altro senza più incertezze per dimostrare che le R.S.U. esistono concretamente. Inoltre dobbiamo far valere il nostro unico obbiettivo che è quello di TUTELARE I DIRITTI DEL LAVORATORE. Una seria collaborazione, priva di individuali dirottamenti verso l’alto che ottengono solo soddisfazioni o meriti personali e che distruggono l’ipotetica cooperazione, mentre l’unico scopo è quello di ottenere equità per tutti i lavoratori.
    Ciao
    Sergio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...