La “Dolce Vita” dei vigili di Grugliasco

Esiste un limite oltre il quale le considerazioni, magari affrettate, verso una categoria di lavoratori si possono trasformare in disprezzo per la loro opera? Io credo di sì, e credo anche che il Sindaco di Grugliasco abbia quasi varcato quella soglia. Non so spiegarmi altrimenti le seguenti affermazioni a mezzo stampa (La Stampa del 15.08.2012) in occasione di una anomala “interruzione” del Servizio di Polizia Municipale nella giornata di Ferragosto: “In realtà pensiamo sia meglio sfruttare le poche risorse economiche a disposizione – confida il sindaco Roberto Montà –  per avere ore di straordinario durante le manifestazioni e non pagare per far stare i vigili a far nulla in un giorno di festa.” (Il corsivo, ovviamente, è mio. N.d.r.).

Ma davvero il Primo Cittadino è convinto che nei “giorni di festa” i vigili non facciano nulla? Immagina realmente i vigili mentre si girano i pollici o si dedicano a chissà quale altra ludica attività in queste giornate? Oppure  si tratta di una infelice boutade, magari riportata non fedelmente dal giornalista? Noi speriamo che si tratti di quest’ultimo caso (anche se sarebbe gradita una smentita), ma per non lasciare niente di intentato, precisiamo alcune cose che il Sindaco, anche in qualità di Assessore alla Polizia Municipale, dovrebbe conoscere.

Al di là del fatto che anche il semplice presidio del Comando in attesa di chiamate di intervento (c.d. “pronto intervento”, tipico, ad esempio delle giornate di sciopero, considerato “servizio essenziale” dalla legge) rientra a tutti gli effetti nella categoria del “lavoro” e non in quella del “far nulla”. Infatti, seguendo questo ragionamento, qualunque attività di questo tipo (112, 113, 115, 117 e tutte le varie attività del genere) sarebbe da considerare oziosa. Bisogna poi aggiungere il fatto che durante le giornate di festa è sempre garantita anche una pattuglia per la vigilanza del territorio. Certo, magari in auto si chiacchiera, si scherza anche un po’, ma affermare che queste persone, sempre a contatto con gli aspetti anche più rischiosi della città, passino il loro tempo a “far nulla”, è davvero poco rispettoso.

Che dire, poi, del fatto che durante i “giorni di festa” sono presenti in servizio – a rotazione – vigili appartenenti a tutti i vari nuclei specialistici della p.m.? Questi si occupano di vigilanza edilizia, ecologica, di polizia annonaria, di gestione dei verbali, del contenzioso, degli accertamenti fiscali ed economici, di polizia giudiziaria e via dicendo. Crede forse il Primo Cittadino che tutti questi servizi si sospendano in occasione dei “giorni di festa”? Ebbene, no. Questi servizi continuano a essere garantiti, anzi, molto spesso i “giorni di festa” sono quelli in cui (chiamate di emergenza permettendo) si tenta di riordinare le pratiche, si portano a termine accertamenti e altri atti che durante i “giorni di lavoro” rimangono indietro a causa della sempre più consistente mole di lavoro da affrontare con le sempre più scarse risorse.

Insomma, sappia il caro Sindaco che per i vigili nei “giorni di festa” c’è poco da festeggiare. Questi differiscono ben poco dai restanti giorno dell’anno per quanto riguarda l’attività della polizia municipale, sempre, costantemente all’opera per garantire la più alta qualità del servizio a fronte della più bassa qualità di attenzione ricevuta.
Se volesse unirsi al gruppo e dare una mano, per quanto le sue funzioni glielo consentano, anzichè diffondere notizie fuorvianti, i vigili gliene sarebbero grati.

Italo Bellotti
RSU del Comune di Grugliasco

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Un pensiero su “La “Dolce Vita” dei vigili di Grugliasco

  1. michele novembre ha detto:

    Credo si tratti di una battuta infelice,da parte del sindaco,i vigili urbani in qualsiasi occosione ( anche i giorni festivi ) sono sempre utili alla cittadinanza,poi sia chiaro non siamo tutti uguali,una rondine non fa primavera.
    il problema e che tutti dall’alto cavalcano la crisi economica sopratutto con i portafogli dei lavoratori, in questo caso il risparmio
    di qualche ora di straordinario festivo . Fin che la barca va lasciala andare.

    Michele Novembre

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