Kruscev, Lenin e i successi del mercato

A coloro che amano citare i “fallimenti del mercato”, propongo un brano tratto dalle memorie di N. Kruscev, dove emerge con evidenza un successo dell’iniziativa privata, prontamente rigettato per motivi ideologici.

Kruscev scarpa“Un’altra iniziativa di Lenin che si rivelò molto controversa fu la Nuova Politica Economica (NEP). Per lui si trattò di un passo audace, decisivo, pericoloso, ma assolutamente necessario; altro esempio della saggezza e della preveggenza di Vladimir Ilic. In pratica la NEP significava la restaurazione della proprietà privata e la rinascita della classe media, inclusi i kulaki. L’elemento commerciale venne rimesso saldamente in piedi nella nostra società. Naturalmente tutto questo rappresentava, in una certa misura, una ritirata sul fronte ideologico, ma ci aiutò a riprenderci dagli effetti della guerra civile. Non appena la NEP fu lanciata, presero a diminuire il disordine e la carestia, le città tornarono alla vita, i prodotti riapparvero sui banchi dei mercati e i prezzi calarono.
La parola d’ordine del partito in quel periodo era: “Imparate il commercio”. […] Tentammo in tutti i modi con le cooperative statali di praticare prezzi più bassi di quelli della NEP e di offrire una migliore qualità e un più efficiente servizio. Ma invano. I commercianti che operavano in proprio potevano esporre meglio i loro prodotti e prestare maggiore attenzione personale ai loro clienti. I negozi privati richiamavano maggiormente le massaie, alle quali piace la possibilità della scelta negli acquisti, e piace curiosare ed esaminare ogni prodotto con cura.
Ricordo che quando vivevo e lavoravo a Yuzovka, andavo quasi ogni giorno al mercato puntando sempre dritto alla cooperativa dei lavoratori. Appena mettevo piede nel negozio, il mio vecchio amico Vanja Kosvinsky, che era presidente della cooperativa, diceva: <<Bene! Suppongo che tu sia venuto di nuove per rimproverarmi, vero? Che ci posso fare? Facciamo tutto il possibile per competere con quelli della NEP, ma sembra che i negozianti privati attraggano più clienti.>>
Alla fine del 1925 c’era abbondanza di verdura, angurie e pollame e la carne costava solo 15 copechi la libbra. Eravamo tornati ai livelli anteguerra. Per fortuna la situazione politica era allora favorevole. Gli operai comprendevano le direttive del partito e le applicavano. Ma per noi era ancora difficile e penoso adattarci alla Nuova Politica Economica.
Nikita S. Kruscev, “Kruscev ricorda”, Sugar editore, 1970, pagg 40-41

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