Chi ha visto SALLI?

SalliSe ultimamente vi trovate a viaggiare con la “scimmia” della recessione sulla spalla; se pensate che il vostro reddito non sia più sufficiente a garantirvi una vita dignitosa; se siete alla ricerca di un partito che vi possa assicurare l’uscita dalla spirale perversa della recessione, allora non conoscete SALLI.

SALLI è il simpatico acronimo di Stonhage Affluent Luxury Living Index, cioè un indice, alternativo al più noto ISTAT, che misura l’andamento dei prezzi per coloro che possono permettersi una vita di  lusso.

Qualche esempio? Se l’ISTAT ha messo nel paniere il nasello surgelato, SALLI non riesce a fare a meno dal caviale beluga; mentre il primo misura lo scostamento dei prezzi del biglietto del cinema, il secondo preferisce monitorare l’andamento dei prezzi di un palco alla Royal Opera House; e se il fratello povero ci tedia con il prezzo degli abbonamenti dei tram, quello ricco ci delizia con le variazioni nell’affitto di un jet privato.

E allora chi di noi non vorrebbe essere amico di SALLI? Anche perché SALLI, contrariamente al tristissimo ISTAT, va alla grande. Misurando l’andamento dei prezzi, infatti, si misura l’inflazione che, udite udite, per il paniere dedicato ai super ricchi è clamorosamente in calo!

Proprio così. A fronte di un rilevamento ISTAT che testimonia una crescita dell’inflazione per i comuni mortali pari al 3%, il paniere di SALLI consente ai super ricchi di stare tranquilli: la loro inflazione è scesa nel 2012 dell’1,6%.

Insomma, l’ennesimo paradosso: per i ricchi la crisi non vale, anzi, la bella vita costa sempre meno.
Ma sbaglia chi crede di ristabilire l’equilibrio cercando di togliere soldi ai ricchi: la vera soluzione non consiste tanto nel diminuire il divario, ma nel riuscire ad arricchire i poveri.

Qualche ricetta sensata? In giro ce ne sono poche e nessuna porta la firma dei partiti tradizionali. Una cosa, però, è certa: nessuno di coloro che ha governato negli ultimi anni (cioè tutti gli attuali presenti in Parlamento e i loro epigoni locali) merita un’altra chance. E se proprio siete affezionati al simbolo di un partito, consentitegli di crescere con qualche “no”. Con i bambini capricciosi funziona, figuriamoci con i politici.

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2 pensieri su “Chi ha visto SALLI?

  1. “…la vera soluzione non consiste tanto nel diminuire il divario, ma nel riuscire ad arricchire i poveri….”.

    Viva la crescita; se poi la mitica crescita non si dovesse materializzare faremo con qualcos’altro.

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