Lettera aperta all’Italiano Superiore

Asino in cattedraCaro Italiano Superiore, parliamoci un attimo. Nel 2004 io di anni ne avevo 39, leggevo più quotidiani e di più appartenenze politiche, perché già allora mi piaceva sentire tutte le campane prima di farmi un’idea. Soprattutto, non mi disturbava se qualcun altro, pensandola in modo diverso dal mio, preferiva guardarsi programmi televisivi diversi da quelli a me graditi. Non parlavo solo di conflitto di interessi e, pur ignorando di calcio, non disdegnavo i rapporti con il gentil sesso.

Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, non ricordo di preciso cosa stessi facendo, ma mentre tu ti univi al coro delle denunce per le leggi pro-Berlusconi, io avevo già intuito che il pd non avrebbe mosso un dito per fare qualcosa di concreto, che andasse oltre la mera e comoda “denuncia” populista. E ancora, pur non capendo un’acca di calcio, lo scandalo del settore mi preoccupava oltremodo. Avevo ragione su tutto.

Nel 2006 tu dicevi che votare era importante, perché non erano tutti uguali. Io dicevo “ma sì, tanto è tutto un magna magna“. Io non ho gioito per i mondiali di calcio, perché del calcio non me ne frega nulla, mentre mi pare che dietro il tuo snobismo per i tifosi si celi una voglia insopprimibile di tifare per qualcosa. Devo dire, in ogni caso, che il magna-magna è oggi sotto gli occhi di tutti, anche i tuoi, finalmente. Benvenuto.

Nel 2008 Berlusconi ha vinto le elezioni (ma anche molto tempo prima, nel caso non te ne fossi accorto). Nel frattempo, io avevo contribuito, nel 2007, all’organizzazione del V-Day a Torino e avevo presentato la legge di iniziativa popolare per il “Parlamento pulito”, mai discussa in alcuna delle legislature che si sono succedute fino a oggi.  Dov’è stato, finora, il “tuo” pd? Tu mi dicevi che Berlusconi era amico di Mangano, Dell’Utri, Putin, Nazarbayev, Previti, che aveva processi per corruzione, frode fiscale, finanziamento illecito ai partiti, falso in bilancio. Io sapevo che Berlusconi governava e frequentava le stesse persone da molto prima. Alcuni, sicuramente prima del 1994. Direi che le tue “denunce” erano in ritardo di una quindicina d’anni almeno. Però hai ragione quando dici che io denunciavo anche lo yacht di D’Alema. D’altro canto, non stride di più un ex comunista mai pentito su una barca lussuosa che un capitano d’industria? Ancora una volta, io non tifo per nessuno.

Nel 2009 tu manifestavi contro la riforma Gelmini, dicendo che avrebbe tolto il futuro all’Italia. Io, pur non essendo un “vero studente”, quella riforma la leggevo e mi convincevo che non tutto era da buttare. Un esempio? Ha introdotto norme severe contro il nepotismo nelle università. Forse, anziché manifestare “contro” tout-court, conveniva che la leggessi anche tu.

Nel 2010 venne fuori il Bunga Bunga, e io mi sono diviso come sempre, perché da una parte c’erano quelli che “Ommioddio, Berlusconi è un pervertito maniaco sessuale!!”, da un’altra quelli che “Be’ dai, chi non vorrebbe avere anche lui quelle donne?”, da un’altra ancora quelli per cui i problemi erano la ricattabilità e lo scandalo della telefonata in questura. Mi spiace averti tolto l’esclusiva, ma ti garantisco che anche tra noi plebei, ignoranti e zoticoni, qualcuno si era accorto dell’inopportunità di quel gesto.

Per te, nel 2011 (ri)cominciava la crisi, dopo i prodromi del 2008, e io cascavo dal pero. Per me la crisi non si è mai sopita negli ultimi trent’anni di continuo declino. Tu ti “battevi” per andare alle elezioni, ma io ero in quell’80% di persone che nei sondaggi da te analizzati avevano fiducia in Napolitano e nel governo Monti perché fidarsi incondizionatamente è molto più facile che ragionare e criticare. E’ evidente che dovrai cambiare sondaggista o, come facciamo noi, renderti conto che, magicamente, i sondaggi diventano unanimi e quindi poco affidabili quando si tratta di sostenere grandi intese. Io, infatti, non ho mai tifato per Monti, il “tuo” pd sì.

All’inizio del 2013 tu hai votato Antonio Ingroia, e hai fatto bene, se ritenevi che un magistrato antimafia al governo potesse risolvere almeno due dei grandi problemi dell’Italia, ovvero la corruzione e l’evasione fiscale. Ci hai pensato a lungo, e hai cercato di fare ciò che ritenevi più costruttivo. Tu dici anche che io ho votato Grillo, perché diceva “Vaffanculo!! tutti uguali, tutti a casa! morti zombi!!“, perché ad essere costruttivo non ci ho mai pensato. Invece, io ho votato per Oscar Giannino, convinto che prima di condannare il liberismo bisognerebbe almeno provarlo. E poi perché i magistrati li preferisco nelle arene giudiziarie che in quelle politiche. Sarò all’antica, ma mi tranquillizza una rigida separazione dei poteri. E’ evidente che abbiamo perso entrambi, tuttavia non me la sento di salire sulla tua cattedra per dare la colpa a chi ha vinto. E’ la democrazia, bello.

Infine, mi accusi di accusarti di aver paura, di fregartene del disastro del paese, di startene da parte a fare l’intellettuale e di non agire. Non pago, mi consigli di leggere qualche libro e di informarmi (tu lo fai da dieci anni, addirittura!), per evitare che il paese vada a rotoli. Solo perché non taccio a priori come “fascista” una manifestazione di cui ancora nessuno conosce bene le origini (tranne, ovviamente, gli esseri superiori, come te).

E allora mi incazzo. Perché ne ho piene le tasche di esseri “superiori” come te, che hanno letto due libri e qualche giornale e ora si sentono in diritto di dirmi anche cosa devo pensare; che hanno partecipato a qualche riunione di partito e ora credono di potermi spiegare che cos’è la democrazia; che risolvono il loro dovere civico andando a votare anche alle “primarie” di un partito a cui non appartengono, dimenticando che quello stesso partito ha contribuito a creare e sostenere, in un modo o nell’altro, quasi un ventennio di governi che riteneva “sbagliati”, fino ad arrivare a governare assieme ai suoi “antagonisti”; che mi accusano di nostalgie fasciste perché mi sento respinto da un centrosinistra che ha oggettivamente smesso di fare il suo mestiere e continua ostinatamente a tenere in vita un partito marcio dalle fondamenta.

Permettimi, in chiusura, di sottolineare ulteriormente la confusione che alberga da te, ai “piani alti”. Dici che il tuo agire si è risolto nell’andare a votare per Civati alle “primarie” del pd, cioè nel votare per un partito che non è il tuo e offrendo due euro a un partito che già si appropria illegittimamente di una caterva di rimborsi elettorali. Aggiungi che una parte della classe dirigente è stata silurata. A parte il fatto che finora il prode Renzi ha soltanto composto la segreteria, rimane il fatto che il ricambio della classe dirigente del pd non è ancora un mio problema. Come tu stesso hai ripetutamente affermato, io voglio che vada a casa, finalmente, un parlamento di nominati, dichiarato illegittimo anche dalla Corte Costituzionale, perché solo così si ripristinerà un minimo di democrazia nel nostro paese. Alla luce di questo, come vedi, neanche tu ne hai mandati a casa molti, mi pare.

Cordialmente.

Uno dei tanti Italiani medi.

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