Istruzioni per l’uso

Ancora una volta, gli eventi mi hanno portato a ridefinire la natura del blog. Nato come “diario di bordo” di un RSU del Comune di Grugliasco, poco più di un anno fa esso si era trasformato in una sorta di rubrica in cui rispondevo alle numerose (ma non tutte) lettere che mi venivano inviate da migliaia di dipendenti pubblici, in cui si denunciavano fatti più o meno gravi, più o meno reali, ma sempre utili ad approfondire la realtà della pubblica amministrazione. Una realtà fatta di poche luci e tantissime ombre e che, ciononostante, tutti si sentono in dovere di criticare “a priori”.

Ebbene, un blog nato allo scopo di aiutare innumerevoli dipendenti delle pubbliche amministrazioni ad alleviare le sofferenze a cui sono sottoposti, lungi dal difendere tout-court la categoria, finisce per trasformarsi in un luogo di denuncia delle malefatte di molti di loro, dei politici che li governano, ma soprattutto di un sistema potenzialmente irrinunciabile nella sua missione ma irrimediabilmente corrotto nel suo funzionamento. Al punto da diventare dannoso.

Le lettere continuano ad arrivare, e mi perdoneranno coloro che non troveranno risposta diretta alle loro missive. Mi auguro che le mie argomentazioni possano in ogni caso fornire spunti di riflessione per chiunque voglia porvi quell’attenzione spoglia di pregiudizi necessaria all’apertura a nuove letture di un mondo che non si conosce affatto; magari inseguendo la pia illusione di riuscire, attraverso la consapevolezza del reale funzionamento di questo sistema, a cambiarne in meglio le sorti. Per il bene di tutti.

Piccolo disclaimer: io non so se i fatti raccontati nelle lettere che ricevo siano realmente accaduti oppure no. Sono costretto a fidarmi di chi scrive. Più di trent’anni di lavoro, ventiquattro dei quali alle dipendenze pubbliche, uniti a quasi quindici anni di attività sindacale, mi consentono di affermare che anche le cose più bizzarre che i lavoratori mi scrivono possono essere senza dubbio accadute, da qualche parte. Per questo meritano una riflessione.
I resoconti di assemblee, riunioni e delegazioni trattanti esprimono il punto di vista di chi scrive, pertanto sono da considerarsi “di parte”. Fanno invece fede i verbali ufficiali quando sottoscritti dalle parti in causa.

Le mie dimissioni dal comune di Grugliasco – effettive dal 22 dicembre 2014 – assumono un rilievo determinante per i contenuti del blog. Ormai lontano lo spettro dell’arbitrio in capo al potere disciplinare, sono ora libero di scrivere anche cose che prima ero costretto a tacere, sempre con l’intento di rendermi utile nello sforzo di comprensione dei meccanismi che regolano la burocrazia e i suoi rapporti con i cittadini.  

Non sono riuscito a cambiare di una virgola il mondo della pubblica amministrazione, né del sindacato, tuttavia posso pregiarmi di aver sempre operato nel solco della legalità.
Anche per questo sono spesso stato considerato “scomodo”. Scomodo soprattutto per due categorie di persone: quelli che non hanno mai lavorato un’ora in vita loro, tuttavia puntualmente e lautamente pagati da cittadini presi in giro da una macchina organizzativa inefficace ma ben pubblicizzata; quelli che riescono  – attraverso i meccanismi perversi della stessa struttura organizzata – a passare per campioni di legalità, pur agendo quotidianamente attraverso il suo contrario.
Chi conosce un po’ la vita pubblica italiana sa che molto spesso questi due atteggiamenti convivono in singole persone; ecco, l’essere considerato un “nemico” da tali brutte persone è sempre stato per me un punto d’onore.

Due istruzioni per l’uso:

poiché sono liberale ma anche vanitoso, se volete citare qualche testo fate pure, ma premuratevi di aggiungere il mio nome e/o il link a questo sito;

Visto che l’impresa è la mia, mi sono preso la briga di moderare i commenti; anche qui, la mia liberalità finisce dove comincia la maleducazione altrui.

Se ci sono problemi o contestazioni, o volete in qualche modo parlare con me, lasciate una richiesta nei commenti. Se sarà il caso, ne discuteremo da persone civili.

Tornate spesso a trovarmi. Se siete persone civili siete sempre i benvenuti.

Italo Bellotti
Ex RSU del Comune di Grugliasco. Ora libero.

 

Annunci

Un pensiero su “Istruzioni per l’uso

  1. Sergio ha detto:

    Sei un grande e da buon amico (da non confondere al fedelissimo cagnolino estivo) seguirò, promettendo di diffondere ad amici e colleghi, questa tua geniale iniziativa.
    Penso che la sincerità e la serietà dell’impegno, per la tutela di tutti i colleghi lavoratori dell’ente, sia messo a conoscenza e a loro disposizione onde evitare che il loro giudizio sia diverso da quello che deve essere. Alcuni colleghi manifestano, direttamente o indirettamente, un giudizio negativo nei confronti di chi si impegna a far valere i propri diritti dei lavoratori perchè, purtroppo, ascoltano e credono alle dicerie del padrone e/o da chi è al suo servizio.
    Quindi evviva questa innovativa voce e che sia tale da essere udibile (letta) a tutti, soprattutto ai più diffidenti, in modo che si convincano che esistono ancora dei paladini che combattono le ingiustizie che sopraggiungono dai diversi fronti sia settoriali, comunali e nazionali.
    Grazie e buon lavoro.
    Un abbraccio.
    Sergio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...