La peggiore concorrenza

LennyCaro Andrea. Mi chiedi di pubblicare per intero la tua lettera, piena di spunti per ulteriori riflessioni, anche di una certa profondità. L’importanza della tua missiva assume significato sotto due profili. Da un lato, stimola la riflessione sull’importanza della cosiddetta self-consciousness, intesa come piena consapevolezza di sé, delle proprie capacità così come dei propri limiti. D’altro canto, consente di fare ulteriore luce sui meccanismi perversi che regolano i rapporti tra politica e pubblica amministrazione, fatti di completa trascuratezza nei confronti dell’interesse pubblico. Continua a leggere

Il “latinorum” grugliaschese

Una volta si faceva un uso mistificatorio della cultura per ingannare i semplici. La nuova casta, invece, ne ricava solo brutte figure.

Lavagna«- Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?
– Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?
Error, conditio, votum, cognatio, crimen, cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, si sis affinis,…- cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita.
– Si piglia gioco di me? – interruppe il giovine. – Che vuol ch’io faccia del suo latinorum
Il celebre dialogo tra Don Abbondio e Renzo Tramaglino, che si conclude con il sostanziale rifiuto del primo di unire in matrimonio i Promessi sposi, è diventato emblematico di un uso mistificatorio della cultura come strumento per ingannare e prevaricare i semplici. Il prete poteva star certo che Renzo non conosceva il Diritto canonico, tantomeno poteva masticar di latino; la sua condizione sociale, insomma, lo escludeva a priori da determinate conoscenze. Allo stesso modo, la posizione di Don Abbondio era garanzia di un livello di cultura superiore. Continua a leggere

Chiudi gli occhi e pensi a me…

Chiodo fissoC’è chi in vacanza studia, chi si diverte, chi ne approfitta per mettersi in pari con l’arretrato sul lavoro, chi programma già le prossime ferie. Poi c’è chi pensa a me. Magari sotto il solleone, o durante una comoda ascensione montana, però mi pensa. Forse una gita sul lago, un viaggio in vaporetto, ma mi pensa. Intensamente, anche se fa di tutto per nasconderlo.
Un giornalista gli telefona mentre dovrebbe godersi le vacanze. Dovrebbe replicare alle accuse di alcuni consiglieri di opposizione. Il fatto è che pare abbia nuovamente risposto in maniera sbagliata a un’interrogazione. Ma lui pensa a me.

I giornalisti sono in realtà più di uno. Almeno tre. Tre giornali diversi (1) (2) (3), più o meno le stesse domande.
Lei ha risposto in un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che le 132 pratiche erano state archiviate. Il Nucleo che se ne occupa, invece, sostiene che non hanno archiviato un bel niente. Anzi, pare che nemmeno abbiate un regolamento che consenta l’archiviazione. Qualcuno racconta delle balle? E chi? Continua a leggere

La bella (produtti)vità

Finta produttività.

Il tempo di ordinare alcuni oggetti sulla scrivania, una rapida occhiata alla posta, e ora eccomi pronto a rispondere alle tue domande. Ti chiedo di non rimproverarmi per la lunga assenza, per la quale non trovo spiegazioni ma solo scuse, che ti risparmio in onore della stima che provo per te. Piuttosto, cerca di rallegrarti del fatto che ho preferito mettere in coda le numerose lettere a cui dovrò comunque rispondere, per soddisfare la tua richiesta, declinata con fare impacciato davanti ad un caffè.

Dunque, mi racconti che nel comune presso cui lavori è (finalmente) arrivato il momento in cui vengono distribuite le risorse del Fondo per la produttività. Ti lamenti del ritardo, ma posso garantirti che sono molti gli enti che non sono in grado di rispettare i tempi, in genere a causa dell’incompetenza di dirigenti e funzionari, a volte perché la politica detta priorità diverse.
Mi trovi invece d’accordo sul giudizio di scorrettezza riguardo al procedimento seguito dal tuo ente. Continua a leggere