Lavoratori di tutta Italia, maturiamo!

L’interesse delle aziende a trattenere il TFR dovrebbe contrapporsi a quello dei lavoratori di disporne come meglio credono. Il sindacato dovrebbe partire da qui per costruire una dialettica contrattuale che porterebbe maggiori benefici rispetto alla difesa di posizioni ideologiche ormai prive di senso.

Marx VSe io fossi un alieno, non del tutto digiuno delle umane cose ma senza un’idea precisa del ruolo del sindacato italiano, rimarrei interdetto di fronte al dibattito sull’art. 18 così come riportato dai media italiani. Il mio disorientamento, però, aumenterebbe esponenzialmente ragionando, al contempo, sulla proposta renziana di “versamento” in busta paga di una parte del TFR dei lavoratori. Continua a leggere

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La peggiore concorrenza

LennyCaro Andrea. Mi chiedi di pubblicare per intero la tua lettera, piena di spunti per ulteriori riflessioni, anche di una certa profondità. L’importanza della tua missiva assume significato sotto due profili. Da un lato, stimola la riflessione sull’importanza della cosiddetta self-consciousness, intesa come piena consapevolezza di sé, delle proprie capacità così come dei propri limiti. D’altro canto, consente di fare ulteriore luce sui meccanismi perversi che regolano i rapporti tra politica e pubblica amministrazione, fatti di completa trascuratezza nei confronti dell’interesse pubblico. Continua a leggere

Il “latinorum” grugliaschese

Una volta si faceva un uso mistificatorio della cultura per ingannare i semplici. La nuova casta, invece, ne ricava solo brutte figure.

Lavagna«- Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?
– Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?
Error, conditio, votum, cognatio, crimen, cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, si sis affinis,…- cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita.
– Si piglia gioco di me? – interruppe il giovine. – Che vuol ch’io faccia del suo latinorum
Il celebre dialogo tra Don Abbondio e Renzo Tramaglino, che si conclude con il sostanziale rifiuto del primo di unire in matrimonio i Promessi sposi, è diventato emblematico di un uso mistificatorio della cultura come strumento per ingannare e prevaricare i semplici. Il prete poteva star certo che Renzo non conosceva il Diritto canonico, tantomeno poteva masticar di latino; la sua condizione sociale, insomma, lo escludeva a priori da determinate conoscenze. Allo stesso modo, la posizione di Don Abbondio era garanzia di un livello di cultura superiore. Continua a leggere

Chiudi gli occhi e pensi a me…

Chiodo fissoC’è chi in vacanza studia, chi si diverte, chi ne approfitta per mettersi in pari con l’arretrato sul lavoro, chi programma già le prossime ferie. Poi c’è chi pensa a me. Magari sotto il solleone, o durante una comoda ascensione montana, però mi pensa. Forse una gita sul lago, un viaggio in vaporetto, ma mi pensa. Intensamente, anche se fa di tutto per nasconderlo.
Un giornalista gli telefona mentre dovrebbe godersi le vacanze. Dovrebbe replicare alle accuse di alcuni consiglieri di opposizione. Il fatto è che pare abbia nuovamente risposto in maniera sbagliata a un’interrogazione. Ma lui pensa a me.

I giornalisti sono in realtà più di uno. Almeno tre. Tre giornali diversi (1) (2) (3), più o meno le stesse domande.
Lei ha risposto in un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che le 132 pratiche erano state archiviate. Il Nucleo che se ne occupa, invece, sostiene che non hanno archiviato un bel niente. Anzi, pare che nemmeno abbiate un regolamento che consenta l’archiviazione. Qualcuno racconta delle balle? E chi? Continua a leggere