Lavoratori di tutta Italia, maturiamo!

L’interesse delle aziende a trattenere il TFR dovrebbe contrapporsi a quello dei lavoratori di disporne come meglio credono. Il sindacato dovrebbe partire da qui per costruire una dialettica contrattuale che porterebbe maggiori benefici rispetto alla difesa di posizioni ideologiche ormai prive di senso.

Marx VSe io fossi un alieno, non del tutto digiuno delle umane cose ma senza un’idea precisa del ruolo del sindacato italiano, rimarrei interdetto di fronte al dibattito sull’art. 18 così come riportato dai media italiani. Il mio disorientamento, però, aumenterebbe esponenzialmente ragionando, al contempo, sulla proposta renziana di “versamento” in busta paga di una parte del TFR dei lavoratori. Continua a leggere

La carriera come lavoro

Quando la scelta è tra il lavoro e la carriera. Un’analisi semiseria di sociologia del leccaculo.

https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTrW8WYfgCIYfoDGtdxPNPmh6skPsCHSDMBNXLHEKY94ea9zTCkUno degli assunti fondamentali della legge che governa le arrampicate negli organigrammi aziendali è ormai accettato anche dalla comunità scientifica e possiamo declinarlo nel modo seguente: una volta giunto nell’agognato mondo del lavoro, a chiunque si impone una scelta precisa tra il lavoro e la carriera. Sembra un’affermazione strampalata e fors’anche logicamente inafferrabile ma ha un suo fondamento – appunto – scientifico.
E’ infatti evidente a chiunque abbia lavorato all’interno di un’organizzazione aziendale che la carriera ha un costo, in termini di impegno personale, che pochi sono disposti a sostenere: esso spazia dalla pianificazione della strategia, alla definizione delle tattiche, fino all’attuazione del piano fin nei minimi particolari. Continua a leggere