Grugliasco. Di tempeste, acquazzoni e prevedibili rotte.

imagesCaro Cornelio,
con la tua lettera passionale, quasi infuocata, per un attimo sei riuscito a spiazzarmi. Fai riferimento ai miei due precedenti post sulle elezioni grugliaschesi, e hai deciso di suonarmele di santa ragione. Tiri in ballo anche il povero Hitchens, tentando di scoraggiarmi dal seguire i suoi consigli e, opportunamente, tacere più spesso. Mi proponi, altresì, la lettura di un articolo (leggi qui) che consideri l’ultima parola su tutta la vicenda.

Orbene, lungi da me il sottrarmi a qualsivoglia battaglia polemica, voglio risponderti “per le rime”.
Intanto, ho letto l’articolo che mi hai proposto e devo dire che non vi ho trovato una sola parola sbagliata o fuori posto, a partire dal titolo. Anzi, il titolo non dice ancora tutto e tra breve ti spiegherò il perché. Inutile, quindi, soffermarci oltre sul pezzo citato, se non per dire che non è leale, da parte tua, confrontarlo con i miei. Ex post, infatti, è difficile sbagliare le analisi.

Se rimanessimo nel campo dei numeri, non potremmo non notare che la vittoria – meritata – di Roberto Montà è pur sempre orfana del suo competitor storico (Mariano Turigliatto), mancato all’appello per valide ragioni ma inspiegabilmente poco oculato nella scelta del suo successore.  Permettimi dunque di abbandonare per un attimo le aride cifre e tentare una notazione appena appena socio-politica su quanto accaduto; sono sicuro che rimarrai soddisfatto di quanto dirò sul tuo amato sindaco. Continua a leggere

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La “Dolce Vita” dei vigili di Grugliasco

Esiste un limite oltre il quale le considerazioni, magari affrettate, verso una categoria di lavoratori si possono trasformare in disprezzo per la loro opera? Io credo di sì, e credo anche che il Sindaco di Grugliasco abbia quasi varcato quella soglia. Non so spiegarmi altrimenti le seguenti affermazioni a mezzo stampa (La Stampa del 15.08.2012) in occasione di una anomala “interruzione” del Servizio di Polizia Municipale nella giornata di Ferragosto: “In realtà pensiamo sia meglio sfruttare le poche risorse economiche a disposizione – confida il sindaco Roberto Montà –  per avere ore di straordinario durante le manifestazioni e non pagare per far stare i vigili a far nulla in un giorno di festa.” (Il corsivo, ovviamente, è mio. N.d.r.).

Ma davvero il Primo Cittadino è convinto che nei “giorni di festa” i vigili non facciano nulla? Immagina realmente i vigili mentre si girano i pollici o si dedicano a chissà quale altra ludica attività in queste giornate? Oppure  si tratta di una infelice boutade, magari riportata non fedelmente dal giornalista? Noi speriamo che si tratti di quest’ultimo caso (anche se sarebbe gradita una smentita), ma per non lasciare niente di intentato, precisiamo alcune cose che il Sindaco, anche in qualità di Assessore alla Polizia Municipale, dovrebbe conoscere. Continua a leggere