Il miglior avversario possibile

dammi-cinqueIn questi tempi di estrema aleatorietà del panorama politico, a Grugliasco (TO) sembrerebbe profilarsi almeno una certezza: Roberto Montà (pd) potrebbe non diventare sindaco una seconda volta.
Inutile raccontarvi la storia del fenomeno che, in quasi vent’anni, da giovane virgulto della sana amministrazione si è trasformato nel solito vecchio trombone della politica più retriva.
Senza dimenticare il suo miglior record, di cui ho parlato altrove (Leggi qui), che ha visto la sua coalizione vincere le passate elezioni grugliaschesi “nonostante” la sua impopolarità.

Ma non sarà questa sua impopolarità a fregarlo. E neppure la penosa storia delle sue “dimenticanze” riguardo ai pagamenti delle tasse (Leggi qui). Aggravata – a nostro avviso, dalla sua posizione di presidente di Avviso Pubblico. No, a mettere le cose a posto ci hanno pensato i Moderati e i cosiddetti “dissidenti” interni al pd grugliaschese. I motivi sono noti e non ci soffermeremo ad elencarli. Lasciamo ad altri le oziose elucubrazioni sulle dinamiche interne al pd e alla sua coalizione. Quello che conta, a nostro avviso, è che ormai la frittata dovrebbe essere fatta. I Moderati potrebbero tornare ma Montà non dovrà essere il candidato sindaco. I dissidenti potrebbero rientrare ma Montà dovrà farsi da parte. Il pd – pur lamentando mal di pancia dietro le quinte – ha mostrato un sostegno non solo di facciata al vecchio politico azzoppato. Ergo, molto probabilmente perderanno. Continua a leggere

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Lettera aperta all’Italiano Superiore

Asino in cattedraCaro Italiano Superiore, parliamoci un attimo. Nel 2004 io di anni ne avevo 39, leggevo più quotidiani e di più appartenenze politiche, perché già allora mi piaceva sentire tutte le campane prima di farmi un’idea. Soprattutto, non mi disturbava se qualcun altro, pensandola in modo diverso dal mio, preferiva guardarsi programmi televisivi diversi da quelli a me graditi. Non parlavo solo di conflitto di interessi e, pur ignorando di calcio, non disdegnavo i rapporti con il gentil sesso.

Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, non ricordo di preciso cosa stessi facendo, ma mentre tu ti univi al coro delle denunce per le leggi pro-Berlusconi, io avevo già intuito che il pd non avrebbe mosso un dito per fare qualcosa di concreto, che andasse oltre la mera e comoda “denuncia” populista. E ancora, pur non capendo un’acca di calcio, lo scandalo del settore mi preoccupava oltremodo. Avevo ragione su tutto.

Nel 2006 tu dicevi che Continua a leggere

Rassegna stampa imbavagliata

Cari lettori e amici,
come avete avuto modo di notare, dal 15 marzo non ricevete più la rassegna stampa mattutina. 

Tutto ciò esula da una mia decisione, ma è il frutto di un’imposizione istituzionale. Il sito della Camera dei Deputati, infatti, da quella data impedisce l’accesso alla Rassegna stampa ai cittadini, riservandola ai parlamentari e, comunque, restringendo l’accesso attraverso credenziali riservate. Tutto questo grazie a un accordo con la Federazione Italiana Editori Giornali.

Considerando questa decisione un grave attacco alla libertà d’informazione, alla luce, tra l’altro, dei cospicui contributi pubblici di cui godono quasi tutti i giornali italiani, ho deciso di aprire una pagina facebook per denunciare l’accaduto e cercare, insieme a tutti coloro che ci credono, di sensibilizzare il nuovo Parlamento.
Vi chiedo, pertanto, di aprire la pagina Libera Informazione, cliccare su “Mi piace” e diffondere il più possibile il messaggio, utilizzando tutti i social network a disposizione.
Ogni idea, inoltre, sarà la benvenuta per cercare di ripristinare il diritto all’informazione.
Grazie.

Italo Bellotti